Produciamo l'uva della nostra terra.

L'uva Dolcetto, Barbera e Nebbiolo hanno trovato la loro terra d'elezione in Piemonte.
Qui nelle langhe produciamo l'eccellenza.


Elio Sandri, titolare di Cascina Disa è un vero Guru del Barolo, dovete andare a conoscerlo, assolutamente.

Grande prestanza fisica, grande cultura enologica, grande amore per la propria terra, è la persona che non ti aspetti. Elio è una persona molto posata ed educata, niente fronzoli, ma tantissima eleganza. I suoi vini parlano al posto suo, e dicono tantissimo.

In cantina è il tempo che stabilisce l’ordine delle azioni: dopo aver interpretato con attenzione le peculiarità di ogni singola vendemmia, dopo la macerazione sulle bucce e la permanenza del vino sulle fecce fini si attende pazientemente il lavoro raffinato e prezioso del Tempo.

La cantina costruita sotto l'abitazione è in parte interrata nella collina; utilizzano vasche in cemento vetrificato e botti in rovere di Slavonia da 20 e 40 HL. Vivere fisicamente "sopra" la cantina permette di costruire un rapporto molto intimo tra l'uomo e il vino. 

La vendemmia, fatta manualmente inseguendo la massima qualità, permette di selezionare al meglio i grappoli che verranno pigiati.

La fermentazione spontanea contribuisce in modo fondamentale a esprimere le peculiarità del terroir. L'invecchiamento dei vini avviene in vecchie grandi botti di rovere e in vecchi vasi vinari in cemento vetrificato.

L'imbottigliamento dei vini viene eseguito a inizio e a fine estate in luna calante.


Una delle cose più belle di Elio è la sua semplicità, è in grado di spiegare concetti importanti con una semplicità disarmante...poi quando ad un tratto esce la sua anima, comincia a disegnare concetti e calcoli sulle sue botti, le botti che contengono i suoi grandi vini, a quel punto Elio è come se si trasformasse nel suo vino, è come ascoltare quel vino che sta riposando attraverso le sue labbra, ci racconta quello che è stato il suo percorso...e noi immaginiamo come sarà il suo futuro!

Noi possiamo solo ascoltare questi vini che parlano tramite Elio...

Solo uve nebbiolo, Barbera, Dolcetto.

Per ottenere questa Barbera d'Alba, tipica espressione della potenza delle langhe, abbiamo sacrificato un sito di uve Nebbiolo da Barolo per impiantare nel 1996 un vigneto di sole 1.200 viti Barbera. Un terreno perfetto per il Nebbiolo, utilizzato per coltivare barbera, ci permette di produrre  un vino sorprendente! Il porta innesto è l'SO4, scelto appositamente per il terreno tufaceo. Questo ceppo rende la vite robusta e poco produttiva, da cui si ottengono bassi quantitativi ma di grande ricchezza. Alla selezione degli uvaggi concorre la produzione di un antico vigneto: 700 viti impiantate nel lontano 1945 nella collina Surì Disa. Questo connubio ci dona un vino estremamente robusto, che tocca quasi tutti gli anni i 14 gradi, e in annate particolarmente generose i 14,5. Per esaltare le sue proprietà di ricchezza, e per ammorbidirne il forte carattere, la lasciamo affinare per 8 mesi nelle botti di rovere di Slavonia, e dopo l'imbottigliamento almeno altri 6 mesi in bottiglia. Il prodotto finale è il nostro Barbera Superiore, dal colore rosso rubino molto intenso che tende al violaceo, profumo elegante, spicca il ribes nero e il cioccolato fondente speziato, sapore fresco, pieno, leggermente tannico.

Il "Langhe" deriva da una scelta vendemmiale fatta da chi vinifica questo tipo di uva. Tra i nostri vigneti, quello che abbiamo destinato all'uva nebbiolo che diventerà "Langhe Nebbiolo" è posto sul versante Est. L'uva Nebbiolo di quella parcella ci permette di produrre un "Langhe" di alto livello. I grappoli sono piccoli, spargoli e abbondanti; sovente, in agosto, dobbiamo diradarli. Ad ottobre nelle ceste si percepisce la differenza tra questi e quelli che provengono dalle vigne esposte a sud, che hanno acini più piccoli e più serrati. Dopo la classica pigiatura inizia le fermentazione, rigorosamente "a cappello sommerso", per 10 - 12 giorni. Questo Langhe Nebbiolo ha non meno di 13°. Il colore, dapprima rosso rubino, si evolve in una tonalità granata nell'arco di un anno. I primi 8 mesi si affina in botte grande di rovere. Almeno altri 4 mesi riposa in bottiglia, dove si formano dei profumi floreali notevoli come la violetta e l'iris.

L'uva per il nostro Dolcetto proviene da un vecchio vigneto posto a nord-ovest circondato da un bosco.

Questo vino grazie alla particolare composizione dei suoli e alla fermentazione medio lunga ha un colore rosso rubino con intense sfumature viola.

Il profumo è fresco, fragrante e fruttato e ricorda immediatamente la ciliegia marasca.

Il sapore asciutto, gradevolmente armonico è dovuto alla bassa acidità. Adatto a essere bevuto giovane, se invecchiato sorprende per la sua longevità.

 

Il Barolo esprime pienamente la forza delle marne blu da cui le viti traggono il nutrimento per i grappoli. Il vino è rosso rubino con inizio dell’unghia aranciata limpido quasi riflettente la luce.

Il profumo è intenso, alcoolico ed etereo. Le prime note sono di polvere da sparo, proseguono subito note di rosa rossa e di spezie: chiodi di garofano e anice stellato, che lo rendono leggermente balsamico.

Il finale è torbato ed il gusto, decisamente ricco, presenta viva acidità e tannicità ancora spiccata e piacevolmente mordiba e gradevole.

Il finale ammandorlato lascia la bocca pulita ed asciutta.

Il Barolo Riserva ottenuto dalla selezione delle migliori parcelle ove le marne emergono in superficie esprime tutta il vigore e la grandezza dell'annata. Di colore rosso rubino intenso come il magma di un vulcano, il nostro Barolo rilascia un profumo ricco ed etereo. Fin da subito emergono le note balsamiche, unite a sentori di tabacco scuro e ciliegie sotto spirito. In bocca è decisamente sapido ricco di tannino dolce e morbido, note minerali acidità in perfetto equilibrio con il finale ammandorlato. Il profumo è ricco, alcoolico ed etereo. Le prime note sono di polvere da sparo, proseguono subito note di rosa rossa e di spezie: chiodi di garofano e anice stellato, che lo rendono leggermente balsamico.

Il nostro Langhe Rosso "Marapika" è l'unione delle tre uve Dolcetto, Barbera e Nebbiolo.

Si presenta di colore rosso rubino che tende al granato con l'invecchiamento, al naso è fruttato si sentono le ciliegie le prugne e le note di pepe, in bocca è fine schietto e comunque lungo nel retrogusto.

Elio perso nei suoi pensieri....